Mostra sugli ex voto della Grande Guerra

June 2, 2018

Sabato 16 giugno alle ore 17,00 inaugurazione con visita guidata dal curatore Almerino De Angelis.

 

Il Museo “Augusto Doro” ospita, nel centenario della conclusione dalla Grande Guerra, una importante mostra che focalizza l’attenzione su un nucleo di ex voto conservati in alcune chiese della Diocesi di Saluzzo.

 

L’inaugurazione avviene nel ricordo della battaglia del Solstizio che, nel giugno del 1918, vide “l’ultimo imponente tentativo offensivo  austrotedesco, vanificato da un esercito italiano riorganizzato, ricostruito nel morale e nei mezzi, capace di straordinari sacrifici che porteranno all’offensiva finale di Vittorio Veneto, con il passaggio trionfale del Piave e la rotta definitiva del nemico”.

 

L’ex voto è un “oggetto”, spesso una tavoletta dipinta, offerto al Santo o alla Madonna come adempimento di un voto, di una promessa fatta da in individuo in un momento particolarmente drammatico della sua vita. L’esito positivo dell’evento fa scattare il sentimento di riconoscenza del “graziato”: una forma di preghiera personale e privata, destinata ad essere resa pubblica nel momento in cui l’oggetto viene consegnato ed esposto nel luogo di culto.

 

La maggior parte delle immagini presentate proviene dal Santuario di San Chiaffredo (Crissolo): San Chiaffredo, martire per tradizione ricondotto alla legione tebea, viene infatti invocato anche come protettore degli uomini in armi. Altre provengono dal santuario di Valmala, dedicato al culto mariano e altre ancora da santuari o cappelle disseminate nel territorio della Diocesi.

 

Nella mostra, l’insieme degli ex voto è stato ordinato, con grande efficacia, in sezioni che illustrano momenti particolari del conflitto, come la trincea, l’assalto, le retrovie, la guerra in montagna, il soccorso, la malattia, il ritorno. Alcuni quadri raccontano il momento preciso dell’accadimento per cui si richiede la grazia, altri privilegiano una raffigurazione generica della guerra, capace comunque di evocare in chi guarda la drammaticità dell’accaduto o gli stati d’animo personali di ansia, paura, sofferenza e di speranza, gioia, riconoscenza.

Sui pannelli, alle immagini degli ex voto è stato affiancato altro materiale iconografico, fotografie o tavole a colori di riviste d’epoca, un patrimonio figurativo che era a disposizione dei pittori e li aiutava a rappresentare efficacemente il racconto dei graziati.

 

La mostra è stata curata da Almerino de Angelis e Patrizia Capobianco, in collaborazione con l’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Saluzzo.

 

A corredo della mostra, nelle sale espositive viene presentato materiale appartenuto al morozzese Cesare Turco, classe 1896, oggetti che lo accompagnarono durante i duri anni di guerra, la piastrina di riconoscimento, i santini, la corona del rosario, ancora contenuti nell’originale sacchettino di tela militare e, soprattutto, il piccolo, prezioso diario nel quale egli annotava, in una grafia minuta ed ordinata, gli avvenimenti di ogni giorno.

 

Molto importante, poi, l’epistolario della famiglia Bertone di Crava con i tre figli chiamati a combattere, mentre due sorelle, che insieme ai genitori portarono avanti il lavoro nei campi e nella stalla, furono premiate dal Ministero dell’Agricoltura con medaglia d’argento e diploma, esposto nella mostra.

 

Il locale Museo di Storia Militare ha messo inoltre a disposizione divise e materiale d’epoca.

La mostra sarà visitabile sino alla fine di agosto, negli orari di apertura del Museo: domeniche e festivi dalle 14.30 alle 18.00.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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