il museo storico etnografico "Augusto Doro"

Paesaggio agrario e mondo rurale

Le sale del museo offrono la lettura dell’evoluzione del territorio e delle tecniche agrarie, oltre che su documenti e tavole d’archivio, anche attraverso le suggestioni evocate da opere d’arte presenti sul nostro territorio. Le immagini affrescate sulle pareti delle chiese quattrocentesche, insieme alle scene che impreziosivano i palazzi nobiliari (Lagnasco, Stupinigi), riportano attività legate al lavoro della terra e testimoniano con fedeltà l’uso dei vari attrezzi e la loro evoluzione.

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Il nuovo allestimento museale

Il nuovo allestimento del Museo è capace di esprimere l'immagine dell'orizzonte tecnicoculturale del passato attraverso i più moderni mezzi di comunicazione multimediale. Antiche mappe, carte topografiche, modellini e messaggi virtuali illustrano nelle prime sale le grandi trasformazioni dell'ambiente e la nascita del paesaggio rurale odierno, e nelle successive gli aspetti della coltivazione dei cereali, dall'aratura alla conservazione, .

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Collezioni e mostre permanenti

Il progetto museale si fonda sulla “Collezione Augusto Doro”, infaticabile ricercatore torinese, che aveva dato vita ad una significativa raccolta di oggetti del lavoro contadino nelle valli cuneesi. Accanto ad essa trovano posto strumenti e macchine agricole della collezione Airale, una collezione di giocattoli di fine ‘800 e inizio ‘900, esposta nelle sale del primo piano dell’ala settecentesca del castello, ed uno spazio permanente dedicato alla Colonia Agricola ex-orfani di Guerra che, attraverso documenti, immagini e interviste video, racconta la storia dei protagonisti di un'istituzione nata per accogliere bambini e ragazzi subito dopo la gradne Guerra e indirizzarli ad un futuro di vita e di lavoro.

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